Luoghi e cultura

Simbolo rappresentante delle Città di Sovana, Sorano e Pitigliano è il tufo, elemento che da sempre ha caratterizzato la zona. Tutto il territorio è di origine vulcanica ed è frastagliato da enormi speroni tufacei intagliati da numerosi vani rupestri. Al tufo è legata la storia di questo lembo della Maremma Collinare: nel corso del tempo questa roccia ha permesso alle antiche popolazioni preistoriche, etrusche e medioevali di sfruttare e modellare il territorio con necropoli, vie di comunicazione, colombari e molto altro.
Anche gli attuali borghi fatti di abitazioni addossate le une alle altre e costruite in tufo, danno la sensazione di essere un tutt’uno con gli speroni di roccia sottostante. 

Luoghi da visitare nei dintorni

Sovana

Sovana è una città di origine etrusca. Attualmente è una frazione del comune di Sorano e luogo di grande importanza storica e archeologica. Una necropoli etrusca, una cattedrale antichissima e affascinante, una campagna forte e misteriosa ne fanno una delle mete più ambite dagli studiosi e dagli appassionati. Il suo centro storico medievale è perfettamente preservato. Nacque a Sovana Papa Gregorio VII, la cui casa natale è tuttora esistente.

Sorano

Sorano (GR) è un comune con poco meno di quattromila abitanti, dista dal Capoluogo circa 80 km. Antico borgo medioevale, si erge su uno sperone tufaceo affacciato sulla valle del fiume Lente. I principali monumenti sono la quattrocentesca Fortezza Orsini e il Masso Leopoldino dal quale si gode una vista panoramica del paese.

Pitigliano

Pitigliano è stata anticamente una rocca, di probabile origine Etrusca, ma forse la sua storia è ancora più antica e testimonia un’epoca megalitica probabilmente antecedente la presenza etrusca. Il nome della città deriva dalla gens Petilia: la leggenda narra di due romani (Petilio e Cigliano) i quali, dopo aver trafugato la corona d’oro della statua di Giove statore in campidoglio, fuggirono verso l’etruria e qui si rifugiarono fondando la città. La dominazione romana durò fino all’avvento dei Longobardi che la occuparono con tutta la Toscana. Con Sorano e Sovana, sotto la famiglia degli Aldobrandeschi, costituiva un triangolo fortificato. Passò poi agli Orsini, conoscendo un periodo di splendore, testimoniato dal bel palazzo Orsini, dotato di un grandioso portale. Pitigliano si erge maestosa nascendo dal tufo e incantando il visitatore che da lontano ne scorge il profilo e i colori.

Saturnia

Saturnia è una località termale che si trova nel comune di Manciano (Gr), nella maremma toscana. Le acque sulfuree a 37 gradi delle terme sono famose per le loro proprietà terapeutiche. Qui i colori della natura variano dal verde cupo al giallo, al bruno in tutte le sfumature fino quasi al nero. La portata della sorgente è di circa 800 litri al secondo e ciò garantisce un ricambio d’acqua ottimale. Le caratteristiche dell’acqua vengono descritte come sulfurea, carbonica, solfata, terrosa, con presenza di gas di idrogeno solforato ed anidride carbonica. I sali minerali disciolti per litro sono 2,79 grammi.
La sorgente delle Terme di Saturnia invece nasce in un cratere vulcanico (dove sorge la piscina dello stabilimento) e scorre successivamente lungo un ruscello naturale (detto il Gorello) per circa 500 metri, dove un dislivello crea una cascata che lambisce un antico mulino, e forma a sua volta, una serie di piscine naturali scavate nella roccia su più livelli.

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